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I Rimborsi Spese

Reportage sul Fonage: Le responsabilità- 2^parte.

Non pensiamo di sbagliare più di tanto, quanto sosteniamo che qualunque cosa venga tenuta segreta, nascosta o secretata…puzzi. Quando non v’è trasparenza, c’è sempre qualcosa di “maleodorante”.
E’ il caso della “Relazione sulla gestione del Commissario straordinario dr. Martinetto”. Quella che vi alleghiamo→ Relazione commissario Martinetto è solo una produzione parziale di quel documento, presumibilmente mancano almeno un centinaio di pagine. La Covip la fornisce così, non un rigo in più e non un rigo in meno. Da questa relazione parziale, emergono in maniera inequivocabile le criticità nella gestione del Fonage. Immaginate cosa salterebbe fuori se fosse possibile consultarla per intero.
“Il sottoscritto ricorda che è stata effettuata una approfondita analisi dell’attività svolta da Agenim Srl, sostanzialmente dalla sua costituzione. Da detta analisi sono emerse criticità nella gestione della società ascrivibili agli amministratori e ai sindaci rimasti in carica sino all’assemblea del 22/05/2013, con particolare riferimento: -agli acquisti dei cespiti immobiliari siti nel Comune di Greve in Chianti, nel Comune di Castiglione delle Pescaia, nel Comune di Città della Pieve e nel Comune di Riparbella; -all’acquisto degli immobili siti in Roma, alla Via del Tritone 46; -all’acquisto dell’intero edificio sito in Roma, alla Via Ghisalba 156; -ai rapporti tra Agenim Srl ed alcuni professionisti e consulenti nonché ai rapporti tra Agenim medesima e diverse società ai detti professionisti riconducibili; -a duplicazione di compensi nelle 2 Società Agenim ed Image, a rimborsi spese non dovuti e ad acquisti di beni non inerenti ed in conflitto di interessi. Tali criticità sono state portate a conoscenza dei nuovi organi di amministrazione e di controllo della Società, del Fondo pensione e degli altri soci della società (ANIA e SNA) nonché segnalate nelle sedi più opportune in conformità alle normative di legge in materia”.
Questo è quanto è dato leggersi nella relazione censurata del dr. Martinetto.
Oltre ad appurare anche un disavanzo tecnico per svariate centinaia di milioni di euro, a nostro giudizio il passaggio più inquietante della relazione è il seguente: “Da un primo esame degli atti svolti dal Cda, nel corso del 2015 è risultato che il Cda stesso ha deliberato a maggioranza, ai sensi dell’art. 18, comma II, lett. b) dello Statuto, una serie di proposte di modifica dello Statuto finalizzate al riequilibrio del Fondo, che ha poi sottoposto all’Assemblea dei Delegati convocata in seduta straordinaria per il successivo 30 marzo 2015. L’Assemblea dei Delegati non si è validamente costituita per mancanza del numero minimo di partecipanti richiesto dallo Statuto. Conseguentemente il Cda ha informato l’Autorità di vigilanza di non poter attuare i provvedimenti deliberati. La Covip con delibera del 10 aprile 2015 ha proposto al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali lo scioglimento degli Organi di amministrazione e controllo”.
Incredibile a dirsi, ma al Commissariamento del Fondo si è giunti a seguito del venir meno del numero legale dei delegati del Fondo che in quell’assemblea straordinaria avrebbero dovuto approvare un piano di riequilibrio. Quell’assemblea prevedeva la presenza minima di 3/4 dei voti esprimibili quindi almeno trentasei voti. Pensate un pò, i delegati non erano in numero sufficiente.
I delegati erano disinteressati? Se ne sono andati in vacanza visto che il 30 marzo 2015 cadeva proprio nella settimana precedente la Pasqua? Ricordiamo che all’epoca i delegati in quota Agenti erano tutti espressione dello SNA in quanto eletti nel 2010 (Anapa neanche esisteva, mentre quelli eletti nel 2015 entravano in carica a maggio). L’assemblea è saltata per colpa dei delegati di quale parte sociale? Provate a chiedere allo SNA quali e quanti delegati erano prevalentemente assenti in quella cruciale Assemblea (!). Probabilmente si appellerebbero alla tutela della privacy. In realtà, disertare quell’Assemblea poteva rispondere ad una precisa strategia dettata dallo stesso SNA.
Non meno interessante potrebbe essere avere la possibilità di dare una sbirciatina al dossier del dr. Martinetto su Agenim srl, società immobiliare controllata dal Fonage, sulla quale il Sole24ore aveva intenzione di avviare una serie di interessanti articoli. E’ uscito solo il primo nel novembre del 2016, dopodiché anche loro si sono stranamente stoppati senza più scrivere di quel “scottante” dossier (cliccate/ingrandite le pagine del giornale qui sotto).
Sia la relazione integrale di chiusura del Commissario Straordinario Martinetto che il “dossier Agenim”, sono naturalmente in possesso del Sindacato Nazionale Agenti. Provate anche a chiedere al buon Demozzi se sia disponibile a rendere pubblici questi documenti. Secondo voi cosa vi risponderebbe? Naturalmente farebbe finta di nulla oppure anche in questo caso si appellerebbe alla “privacy”. Ricordatevi che questa benedetta privacy è un qualcosa che vi salverà sempre, se un giorno doveste occupare un ruolo apicale di rappresentanza e volete nascondere qualcosa di “maleodorante”.
Qualcuno pensa ancora che non vi siano responsabilità dello SNA e che il disastro del Fonage sia dipeso unicamente dal DM 259/2012 come vorrebbero farvi credere? Nelle prossime puntate analizzeremo anche i presunti meriti del “salvataggio” del Fonage, perché anche in questo caso vi fanno credere qualcosa che non è.